Certificato dell'Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato

Il certificato dell'anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato riporta i provvedimenti di condanna a carico di un ente, per reati commessi da suoi organi o preposti.
L’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato è stata istituita con il decreto legislativo n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti con personalità giuridica e delle società e associazioni anche prive di detta personalità, per i reati commessi dai loro organi o preposti.

Il certificato delle iscrizioni presenti nell'anagrafe può essere richiesto:

  • dal rappresentante legale dell'ente interessato o da un suo delegato,
  • dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l'espletamento delle loro funzioni
  • dall'autorità giudiziaria penale, che provvede direttamente alla sua acquisizione

A chi e come rivolgersi
La richiesta va presentata all’Ufficio del casellario giudiziario utilizzando l’apposito modulo ministeriale (.pdf | .docx)

La richiesta del certificato deve essere presentata dal rappresentante legale dell'ente o tramite delegato.
Il rappresentante legale può presentare la richiesta personalmente o per posta e in tal caso deve allegare anche una copia del suo documento di riconoscimento in corso di validità.
Alla richiesta dovrà essere allegata fotocopia non autenticata dell'atto dal quale risulta la rappresentanza legale
I cittadini non appartenenti all’Unione Europea devono esibire il permesso di soggiorno non scaduto, con copia delle ricevute, qualora ne sia stato richiesto il rinnovo.

Il certificato ha una validità di 6 mesi dal rilascio.

Costi

  • 1 marca da bollo da € 16,00. Occorre una marca da bollo ogni due pagine di certificato
  • 1 marca per diritti da € 7,74 se il certificato è richiesto con urgenza
  • 1 marca per diritti da € 3,87 se il certificato è richiesto senza urgenza

Altre informazioni
Come previsto dall'articolo 15, comma 1, della legge 183/2011, a partire dal 1° gennaio 2012 il certificato rilasciato all’interessato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi.